Un’impresa deve gestire una contestazione disciplinare: quali aspetti verificare?
Occorre esaminare i fatti, le prove, il contratto collettivo applicabile, la procedura e i termini di contestazione e difesa, prima di adottare provvedimenti.
Lo Studio presta assistenza nelle controversie individuali e nelle questioni relative alla costituzione, gestione e cessazione dei rapporti di lavoro.
Lo Studio presta assistenza prevalentemente alle imprese, anche a partecipazione pubblica, nelle controversie individuali e collettive e nelle questioni relative alla costituzione, gestione e cessazione dei rapporti di lavoro.
Consulenza su diritti, obblighi e vicende del rapporto di lavoro.
Difesa nei procedimenti per condotta antisindacale (art. 28 l. 300/1970), nella fase sommaria e nel giudizio di opposizione.
Controversie relative alle procedure di reclutamento delle società a controllo pubblico (art. 19 d.lgs. 175/2016) e alle esclusioni dei candidati.
Valutazione e gestione delle controversie connesse alla cessazione del rapporto e ai procedimenti disciplinari.
Opposizioni a ordinanze-ingiunzione e ad accertamenti degli enti previdenziali e ispettivi.
Gestione delle vertenze e valutazione delle possibili soluzioni conciliative.
Per conoscere l’organizzazione professionale dello Studio, consulta la sezione Professionisti.
Occorre esaminare i fatti, le prove, il contratto collettivo applicabile, la procedura e i termini di contestazione e difesa, prima di adottare provvedimenti.
Vanno valutati l’art. 19 del d.lgs. 175/2016, i regolamenti aziendali, i principi applicabili alla selezione e la documentazione della procedura.
È opportuno ricostruire il rapporto, le comunicazioni, le richieste economiche e le prove, valutando se vi siano i presupposti per una soluzione conciliativa.
Le risposte sono informative e non sostituiscono la valutazione del caso concreto.